Che tipo di piscina scegliere?

Piscina in giardino: ad ognuno il suo tipo

La piscina in giardino è il sogno di tutti, specialmente in estate.Anche se si ha la fortuna di avere a disposizione uno spazio esterno od un giardino, nelle giornate più calde lo si può sfruttare veramente poco, solo nelle ore più fresche. Per questo motivo avere una piscina privata equivale ad un miglioramento della nostra qualità di vita: uscire di casa e potersi tuffare subito in acqua per ritrovare un po di fresco, non ha prezzo. O forse si.

Ma come è fatta una piscina?

Una piscina è una vasca artificiale realizzabile nelle più svariate forme e in più materiali. Ogni piscina (tranne quelle gonfiabili) è dotata di uno o più skimmer ovvero un’apertura che permetta all’acqua di raggiungere l’impianto di filtrazione.

Esistono vari tipi di piscine da tenere in giardino.
 Ma prima di preoccuparci di quale tipo è più adatto alle nostre esigenze bisogna fare alcune valutazioni.

Quanto spazio ho a disposizione?
Non tutte le soluzioni sono adattabili. E’ importante riuscire a capire quanto del nostro spazio esterno è sacri cabile per ospitare la nostra nuova piscina.

Che uso voglio farne?
Non sarà lo stesso realizzare una piscina solo per i bambini o progettare uno spazio dove accogliere eventuali ospiti.

Qual’è il mio budget?
Avere ben chiari i propri limiti di spesa può aiutare a limitare drasticamente le opzioni da valutare

Che tipo di manutenzione posso sostenere?
La piscina dovrà essere mantenuta regolarmente perché non si rovini troppo in fretta. La disponibilità del tempo da investire nel mantenimento può aiutarci nella scelta del prodotto più adatto.

In ogni caso la piscina rimane comunque una spesa di cui difficilmente ci pentiremo!

Piscine Gonfiabili

La piscina gon abile è la soluzione più economica e pratica: l’ideale quando si hanno dei bambini piccoli.
Si gon a in poco tempo, occupa poco
spazio, è morbida e colorata, a ne stagione la possiamo tranquillamente mettere in un angolo del ripostiglio no alla prossima estate. Questa piscina è ottima quando si ha un giardino di pochi metri o quando si vuole far divertire soprattutto i bambini. Il prezzo per una piscina così parte da pochi euro, quelle più semplici costano anche meno di 10€, no al centinaio, anche se in questi casi si tratta di giochi gonfiabili con annessa piscina.

Piscine fuori terra

Se lo spazio esterno di cui disponiamo è ridotto, o comunque impegnato dai nostri complementi da giardino, e si ha bisogno di realizzare velocemente una piscina dove divertirsi per tutto il periodo, ma che si possa facilmente smontare alla ne dell’estate per utilizzarla di nuovo solo all’inizio della successiva, una prima soluzione può essere una piscina fuori terra.

Questa scelta può essere il giusto compromesso tra le ultra-economiche gonfiabili e le piscine da sogno interrate. In questo modo non dovremo sostenere l’impegno di creare
una struttura fissa, né di chiedere permessi o affrontare impegni economici eccessivi.
Quelle in commercio sono abbastanza solide
e dai costi contenuti. Bisogna però tenere
in considerazione che questo tipo di piscina richiede una gran dose di tempo ed attenzione durante la fase di montaggio/smontaggio, bisognerà livellare il terreno per evitare anche piccole pendenze e richiede una manutenzione regolare.
 Sul mercato se ne trovano di tutti i tipi ma bisogna stare attenti a scegliere prodotti di buona qualità, di cui si possano reperire i ricambi nel corso del tempo e per i quali si possa contare su assistenza per l’uso e la mano d’opera.

MORBIDA O RIGIDA?
In commercio possiamo trovarle di entrambi i tipi.

Le piscine Morbide sono di varie forme e misure e abbastanza facili da installare.
Solitamente fondo e pareti sono composti da una combinazione di due strati esterni in PVC ed uno strato interno in poliestere, combinati da una struttura laminata per isolare completamente la piscina. Sono generalmente materiali altamente resistenti ad abrasioni, urti e luce solare, mentre per la struttura esterna si scelgono materiali resistenti a urti e onde.

Si definiscono morbide nonostante il telo sia sostenuto da robusti supporti metallici trattati
in modo da conservarsi nel tempo. Nonostante ciò sono facili e veloci da montare, alcuni
modelli non richiedono neanche l’utilizzo di attrezzi particolari perché le parti si assemblano facilmente grazie a delle clips.
Esistono di tutte le forme: rettangolari o ovali, perfette per i giochi d’acqua, no a quelle circolari che permettono di inserirsi in spazi ridotti.
Le piscine Rigide costano leggermente di più rispetto alle cugine di pvc. 
Questo perché solitamente sono in legno, materiale che va costantemente mantenuto per prevenire problemi legati a tempo, insetti o altro.

Le piscine rigide circolari o ovali invece di solito hanno una struttura portante in acciaio rivestito e protetto da vernice e resina, che garantisce una maggiore resistenza alla corrosione.
Il costo di una piscina fuori terra può subire notevoli variazioni, a seconda della dimensione e della marca.

Piscine Interrate

Quando disponiamo di uno spazio all’aperto
di dimensioni considerevoli, le tentazioni si moltiplicano.
Economicamente la piscina interrata è la scelta più costosa ma se possiamo permetterci questo tipo di spesa dobbiamo considerarla come un vero proprio investimento: avere a propria disposizione una piscina personale dove poter passare del tempo con la famiglia, invitare gli amici, fare del movimento, rilassarsi in acqua in tutta tranquillità senza uscire di casa è una spesa che ci ripagherà.

La piscina interrata è la soluzione più comoda, non è appoggiata al suolo, ma scavata direttamente nel terreno.
 Per realizzarla infatti bisogna considerare di armarsi di pazienza ed affrontare uno scavo e poi una soletta di calcestruzzo.

Su questa soletta viene poi appoggiata la struttura realizzata con diversi materiali.

Sul mercato vi sono 3 tipi di piscina interrata tra cui scegliere:

  • 
in cemento armato: è la soluzione più praticata in Italia. È il materiale più solido in circolazione e quindi il più costoso. Permette una totale personalizzazione della piscina, per forma e dimensione. Può essere rifinita in qualsiasi modo, con mosaici e piastrelle ad esempio.
  • in acciaio: sono pannelli d’acciaio prefabbricati che si possono installare abbastanza facilmente. Anche questo modello permette
la personalizzazione per forma e dimensione della piscina. Ha alcuni vantaggi: i tempi di costruzione sono brevi, e il costo finale è certamente minore rispetto alle piscine in cemento.
  • in vetroresina: è la soluzione meno praticata
a causa di alcuni svantaggi. È una piscina prefabbricata monoblocco che per questo costa molto meno, ma non è personalizzabile per forma e dimensione, necessita di un terreno stabile e livellato, il materiale è delicato e negli anni potrebbe deteriorarsi.

Ad oggi, la soluzione migliore tra le piscine interrate è certamente quella con i pannelli di acciaio ma, come abbiamo spiegato prima, bisogna ben valutare quale sia la più adatta a noi.

Teniamo presente che il costo di una piscina interrata varia dai 7000€ ai 20000€ a cui andrà aggiunto il costo del montaggio. Le forme di queste piscine sono molto variabili, e vanno da quella più elementare (rettangolare) a quelle circolari od ovali, o a forma di otto.

È chiaro, quindi, che si tratta di un tipo di intervento che è meglio far realizzare da una ditta e da operai specializzati, anche se ci sono aziende che propongono dei kit fai da te di piscine prefabbricate, corredandoli di istruzioni dettagliate ed assistenza telefonica.
Inoltre prima di iniziare i lavori, dovremo richiedere l’opportuno titolo abilitativo al Comune di competenza.

A seconda dei casi, infatti, può essere richiesta la presentazione di una Dia (Denuncia di inizio attività), di una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), o di una Cil (Comunicazione di inizio lavori).

Qualunque sia il tipo di piscina scelta, interrata o fuori terra, la sua manutenzione e la cura per il filtraggio e il trattamento dell’acqua rivestono un ruolo importante per il buon mantenimento della funzionalità e dell’igiene.

Le azioni più semplici da compiere sono:

  • trattamento fisico, che consiste nel recuperare le particelle in sospensione sull’acqua che deve avvenire ogni giorno per 10/14 ore a seconda della capacità di filtrazione e della temperatura dell’acqua;
  • trattamento chimico, che consiste nel trattare chimicamente l’acqua per combattere la proliferazione di batteri e alghe che avviene con il controllo del ph (acidità dell’acqua) e del cloro i cui valori dovranno essere verificati (tramite un test kit).

In alternativa al cloro oggi ci sono prodotti a base di ossigeno attivo.

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